Kassala Midwifery School: riparte la formazione delle ostetriche per rafforzare la salute materna in Sudan

Nell'ambito del progetto AID 12355 "Sinergie cliniche, formative e organizzative per le cure chirurgiche con particolare riferimento all'infanzia negli Stati di Gezira e Kassala su un modello Hub&Spoke" - finanziato dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e realizzato dall'Università "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara (UdA), con OVCI LA NOSTRA FAMIGLIA E.T.S. come partner tecnico - una delle attività principali riguarda il sostegno alla Kassala Midwifery School.
La decisione di sostenere la riapertura della scuola ostetrica nasce dal confronto con il Ministero della Salute dello Stato di Kassala e dalla necessità di rafforzare l'assistenza materna e neonatale, soprattutto a livello territoriale. Il contesto sanitario di Kassala è particolarmente critico: l'arrivo di numerosi sfollati dalle aree colpite dal conflitto ha ulteriormente aumentato la pressione su servizi sanitari già fragili, inclusi quelli materni e neonatali. Le ostetriche di villaggio costituiscono un importante punto di contatto tra le donne delle comunità e il sistema sanitario: il loro ruolo non si limita all'assistenza al parto fisiologico, ma contribuiscono anche a riconoscere tempestivamente gravidanze e parti a rischio e di indirizzare le donne verso strutture sanitarie in grado di garantire un livello di assistenza adeguato. Secondo i dati raccolti all'inizio del progetto, dei 298 villaggi dello Stato di Kassala 53 risultavano privi di un'ostetrica, mentre il sistema locale prevede la presenza di almeno un'ostetrica nei villaggi più piccoli e due in quelli di maggiori dimensioni; l'incremento della popolazione determinato dalla crisi sudanese ha reso ancora più urgente aumentare il numero di professioniste disponibili nelle comunità.
La Midwifery School, già attiva in precedenza con il sostegno di diversi attori della cooperazione internazionale, aveva chiuso nel 2018 per mancanza di supporto. Su richiesta del Ministero della Salute di Kassala, il progetto ne ha sostenuto il rilancio - intervenendo sia sulla struttura e sugli equipaggiamenti sia sulla ripresa del percorso formativo. La scuola è stata ufficialmente riaperta il 7 dicembre 2025 con 40 studentesse. La selezione ha privilegiato villaggi (come Aroma, Rural Kassala, North Delta, Rural Girba e Talkok) con elevata mortalità materna e carenza di personale sanitario: l'idea è che siano proprio le donne di quelle comunità, una volta formate, a tornare a servirle.
Le 40 studentesse - tra i 18 e i 47 anni - seguiranno un percorso di 15 mesi alloggiando presso la scuola per l'intera durata della formazione. Un aspetto particolare del percorso riguarda l'adattamento della formazione ai diversi livelli educativi e linguistici delle partecipanti: a fronte di una parte delle studentesse analfabete e non arabofone, altre analfabete ma arabofone, e solo una minoranza in grado di sostenere gli esami in forma scritta, per garantire a tutte l'accesso alla formazione e alla valutazione si è ricorso anche ai dialetti locali, oltre alla possibilità di sostenere le prove oralmente per chi non sapeva scrivere. Il programma formativo si articola con una componente teorica e una pratica, e affronta temi quali l'assistenza prima e durante la gravidanza, l'assistenza prenatale, le competenze infermieristiche, la salute pubblica e l'assistenza sanitaria di base, la salute riproduttiva, il riconoscimento dei principali rischi in gravidanza e l'individuazione delle condizioni che richiedono l'invio della donna verso una struttura sanitaria. Ad aprile le studentesse hanno affrontato il primo banco di prova concreto: gli esami del primo semestre, tra teoria e pratica, superati da tutte con successo. Da giugno è iniziata la fase di formazione pratica sul campo, tuttora in corso ad agosto: le studentesse si turnano tra il Police Hospital, il Saudi Hospital, alcuni centri di salute dispersi sul territorio e la Midwifery School, dove seguono casi reali sotto la supervisione dei formatori, consolidando le competenze acquisite.
Il sostegno alla Midwifery School non è quindi un'attività isolata, ma si inserisce nella strategia più ampia del progetto per il rafforzamento della salute materna nello Stato di Kassala. Le future ostetriche rappresentano infatti uno dei primi livelli dell'assistenza sanitaria, dalla comunità e dai centri sanitari periferici fino alle strutture ospedaliere di riferimento, con l'obiettivo di far sì che l'assistenza inizi il più vicino possibile alle comunità: rafforzando al contempo la capacità di riconoscere precocemente le situazioni di rischio, le future ostetriche potranno indirizzare tempestivamente le donne verso il livello di cura appropriato.
Micol Simonato - Capo Progetto



